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Digitale Terrestre: Dal 6 Giugno Scattano Gli Obblighi sui Telecomandi delle Smart TV

Digitale Terrestre: dal 6 giugno scattano obblighi sui telecomandi delle Smart TV


Da 6 giugno 2025, i telecomandi delle Smart TV vendute in Italia dovranno rispettare nuovi requisiti tecnici stabiliti dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. La misura, che segue l’introduzione delle regole sulla “prominence”, ha l’obiettivo di garantire una maggiore accessibilità ai canali televisivi trasmessi tramite digitale terrestre, in un contesto in cui le piattaforme di streaming assumono un ruolo sempre più centrale.

Le nuove caratteristiche dei telecomandi


L’elemento principale della nuova normativa riguarda il telecomando, che dovrà essere dotato di:
  • Un tastierino numerico completo, che permetta di selezionare direttamente i canali del digitale terrestre, indipendentemente dall’app in esecuzione sulla Smart TV.

  • Un tasto dedicato alla TV digitale terrestre, con un’icona definita dall’AGCOM, che consenta un accesso rapido ai canali televisivi tradizionali (dal 7 giugno).


Le nuove norme prevedono, oltre all’icona che consente di accedere ai canali della televisione digitale terrestre prevista dalla delibera n. 259/24/CONS, anche l’inserimento di un rail in home page con quattro icone per garantire accesso diretto ai SIG, i “Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici di Interesse Generale“, ossia i servizi di interesse collettivo che comprendono sia le emittenti pubbliche della RAI che radio e tv private con precisi requisiti giornalistici.

Un possibile doppio telecomando per Smart TV


I produttori potrebbero rispondere a queste nuove regole commercializzando in Italia delle Smart TV con due telecomandi: uno conforme alla normativa e un altro più essenziale, orientato all’utilizzo delle piattaforme di streaming.

Equilibrio tra streaming e televisione tradizionale


Il principio di “prominence” si riferisce alla visibilità che alcuni contenuti ottengono nelle interfacce delle Smart TV. Negli ultimi anni, infatti, con la crescita delle piattaforme di streaming, le emittenti televisive tradizionali sono state progressivamente relegate a posizioni meno accessibili nei menu e nei telecomandi, spesso privi di tastierino numerico.
Con queste nuove norme, l’AGCOM intende riequilibrare la situazione, assicurando che i servizi di interesse generale restino facilmente accessibili. L’intervento mira a tutelare il pluralismo dell’informazione e la libertà di scelta degli utenti, senza limitare la fruizione dei contenuti in streaming. L’adeguamento sarà obbligatorio per tutti i produttori di Smart TV che intendono commercializzare i propri dispositivi in Italia.

Le preoccupazioni di Anitec-Assinform


Nei mesi scorsi, Anitec-Assinform, l’associazione che riunisce le principali imprese ICT in Italia, ha espresso una “forte preoccupazione“ per le nuove normative, accusate di essere troppo invasive e penalizzanti per i produttori di TV, dispositivi digitali e fornitori di interfacce utente. Secondo l’associazione, il provvedimento eccede le previsioni del legislatore, imponendo oneri economici e tecnologici che, sebbene applicati al solo mercato italiano, creerebbero una frammentazione nel mercato unico digitale europeo.

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